Chi uscì con Nathalie Delon?
Alain Delon ha datato Nathalie Delon dal al . La differenza di età era di 5 anni, 8 mesi e 24 giorni.
Nathalie Delon
Nathalie Delon (born Francine Canovas, also known as Nathalie Barthélémy; 1 August 1941 – 21 January 2021) was a French actress, model, film director and writer. In the 1960s, Nathalie was regarded as one of the most beautiful women in the world and in the 1970s, she was considered a French sex symbol. She is well known for her first acting role, appearing opposite her husband, actor Alain Delon, in the neo-noir film Le Samouraï directed by Jean-Pierre Melville (1967). She appeared in 30 films and directed two others. Nathalie was also credited as the muse of the Rolling Stones.
Per saperne di più...Alain Delon
Alain Fabien Maurice Marcel Delon ([alɛ̃ dəlɔ̃]; Sceaux, 8 novembre 1935 – Douchy-Montcorbon, 18 agosto 2024) è stato un attore, produttore cinematografico e cantante francese con cittadinanza svizzera.
Tra gli attori più apprezzati della storia del cinema, Delon fu ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi sex symbol della sua epoca.
Egli ebbe un profondo impatto culturale nel corso del XX secolo, tanto da influenzare generazioni di attori e registi come Keanu Reeves, Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio (il quale definì Delon come «l'attore più bello di sempre») e Jean-Paul Belmondo, il quale venne etichettato come suo eterno "rivale" mediatico nella Francia degli anni Sessanta. La sua «bellezza derivata dall'aspetto ammaliante, dal viso angelico e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti», gli permise di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, molto spesso rivelatisi perfino autobiografici del loro interprete.
Fondamentali per la carriera dell'attore furono le collaborazioni con i registi René Clément, Luchino Visconti e Jean-Pierre Melville; fra i personaggi più celebri da lui interpretati vi furono il cupo e timoroso Rocco in Rocco e i suoi fratelli (1960), il principe Tancredi ne Il Gattopardo (1963), il killer Jef in Frank Costello faccia d'angelo (1967), il gangster Rogert Startet ne Il clan dei siciliani (1969), lo scrittore fallito Jean-Paul Leroy ne La piscina (1969); fu inoltre Zorro nell'omonimo film di Duccio Tessari del 1975, il misterioso Robert Klein di Mr. Klein (1976) e il barone di Charlus in Un amore di Swann (1984).
Nel 1985 vinse il premio César per il migliore attore per il film Notre histoire; vinse inoltre il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ottenne una candidatura ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.
Dagli anni settanta fece esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualità di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo fu Giulio Cesare nel film del 2008 Asterix alle Olimpiadi, mentre nel 2017 annunciò il suo ritiro dalle scene.
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