Chi uscì con Dalida?
Alain Delon ha datato Dalida dal al . La differenza di età era di 2 anni, 9 mesi e 22 giorni.
Christian de la Mazière ha datato Dalida dal al . La differenza di età era di 10 anni, 4 mesi e 26 giorni.
Luigi Tenco ha datato Dalida dal al . La differenza di età era di 5 anni, 2 mesi e 4 giorni.
Richard Chanfray ha datato Dalida dal al . La differenza di età era di 7 anni, 2 mesi e 18 giorni.
Dalida
Dalida, pseudonimo di Iolanda Cristina Gigliotti (Il Cairo, 17 gennaio 1933 – Montmartre, 3 maggio 1987), è stata una cantante e attrice italiana naturalizzata francese.
Il nome d’arte si pronuncia “Dalidà” con l’accento sulla “a” finale.
Popolare sia in Italia sia in Francia, con circa 140 milioni di dischi venduti è tra gli artisti di maggior successo nella storia della musica italiana. Nel 1981 si aggiudicò il primo disco di diamante della storia, che fu creato appositamente per lei.
A causa della depressione di cui soffriva da lungo tempo, la cantante si tolse la vita la notte tra il 2 e il 3 maggio 1987 nella sua abitazione, tramite ingestione di 6 tubetti (120 pastiglie) di barbiturici, accompagnati da un bicchiere di Whisky a distanza di vent'anni da un primo tentativo di suicidio avvenuto poco dopo la morte del cantante italiano Luigi Tenco, con il quale, secondo la stampa dell'epoca, aveva avuto un legame sentimentale.
Per saperne di più...Alain Delon
Alain Fabien Maurice Marcel Delon ([alɛ̃ dəlɔ̃]; Sceaux, 8 novembre 1935 – Douchy-Montcorbon, 18 agosto 2024) è stato un attore, produttore cinematografico e cantante francese con cittadinanza svizzera.
Tra gli attori più apprezzati della storia del cinema, Delon fu ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi sex symbol della sua epoca.
Egli ebbe un profondo impatto culturale nel corso del XX secolo, tanto da influenzare generazioni di attori e registi come Keanu Reeves, Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio (il quale definì Delon come «l'attore più bello di sempre») e Jean-Paul Belmondo, il quale venne etichettato come suo eterno "rivale" mediatico nella Francia degli anni Sessanta. La sua «bellezza derivata dall'aspetto ammaliante, dal viso angelico e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti», gli permise di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, molto spesso rivelatisi perfino autobiografici del loro interprete.
Fondamentali per la carriera dell'attore furono le collaborazioni con i registi René Clément, Luchino Visconti e Jean-Pierre Melville; fra i personaggi più celebri da lui interpretati vi furono il cupo e timoroso Rocco in Rocco e i suoi fratelli (1960), il principe Tancredi ne Il Gattopardo (1963), il killer Jef in Frank Costello faccia d'angelo (1967), il gangster Rogert Startet ne Il clan dei siciliani (1969), lo scrittore fallito Jean-Paul Leroy ne La piscina (1969); fu inoltre Zorro nell'omonimo film di Duccio Tessari del 1975, il misterioso Robert Klein di Mr. Klein (1976) e il barone di Charlus in Un amore di Swann (1984).
Nel 1985 vinse il premio César per il migliore attore per il film Notre histoire; vinse inoltre il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ottenne una candidatura ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.
Dagli anni settanta fece esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualità di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo fu Giulio Cesare nel film del 2008 Asterix alle Olimpiadi, mentre nel 2017 annunciò il suo ritiro dalle scene.
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Christian de la Mazière
Christian Clodomir Martial Lamazière (22 August 1922 – 15 February 2006), better known as Christian de La Mazière, was a journalist and member of the Charlemagne Division of the Waffen-SS. He enlisted in the Charlemagne Division shortly before the Liberation of Paris in August 1944, fighting Soviet troops in Pomerania from February to March 1945 before his capture. Afterwards he was put on trial and sentenced to five years in prison, of which he served two. He then worked in public relations and journalism.
He is known for discussing his role in the 1969 documentary The Sorrow and the Pity. He wrote a memoir of his war experiences in 1972, Le Rêveur casqué, translated into English as The Captive Dreamer, and a second memoir, Le Rêveur blessé (lit. 'The Wounded Dreamer'). He also advised Gnassingbé Eyadéma, the president of Togo. De La Mazière moved to working as a journalist for the conservative Beta Press, Le Figaro Magazine and eventually Révolution Européenne.
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Luigi Tenco
Luigi Tenco (Cassine, 21 marzo 1938 – Sanremo, 27 gennaio 1967) è stato un cantautore, poeta, compositore e polistrumentista italiano. È considerato da alcuni critici come uno dei più importanti cantautori italiani. Insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, i fratelli Gian Franco e Gian Piero Reverberi e altri, fu uno degli esponenti della cosiddetta "scuola genovese", un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana a partire dagli anni sessanta.
Il 27 gennaio 1967, a soli 28 anni, si tolse la vita nell'albergo Savoy di Sanremo durante l'edizione del 1967 del Festival della canzone italiana. La sua morte fu un evento di cronaca che scosse profondamente il panorama musicale e culturale italiano, privando il mondo di un cantante straordinario e di un poeta ancora poco compreso. Anni più tardi nacque il Club Tenco, dedicato a tutelare la memoria dell'artista e della canzone d'autore.
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Richard Chanfray
Richard Chanfray (dit Saint-Germain ou Richard Saint-Germain), né le à Lyon et mort le à Ramatuelle, est une personnalité médiatique française, peintre, chanteur et acteur.
Il affirmait être le comte de Saint-Germain, aventurier prétendument alchimiste et immortel. Il est principalement connu pour avoir été pendant plusieurs années le compagnon de la chanteuse Dalida.
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