Chi uscì con Marco Antonio?

Marco Antonio

Marco Antonio

Marco Antonio (in latino Marcus Antonius; nelle epigrafi: M•ANTONIVS•M•F•M•N; Roma, 14 gennaio 83 a.C. – Alessandria d'Egitto, 1º agosto 30 a.C.) è stato un politico e generale romano, vissuto durante il periodo della Repubblica.

Condottiero abile e feroce, fu parente per via materna e luogotenente fidato di Gaio Giulio Cesare, sotto il quale si distinse nelle campagne galliche e grazie al quale poté avviarsi con successo alla carriera politica, arrivando a ricoprire importanti cariche pubbliche. A seguito del brutale assassinio di Cesare, accrebbe decisamente, pur nella caoticità e profonda incertezza del periodo, il suo peso politico e la sua influenza, ponendosi altresì quale figura di spicco dei Populares cesariani e contendendosi con Cesare Ottaviano (pronipote, nonché figlio adottivo, di Cesare) la loro guida.

Il grande progetto politico di Marco Antonio era, sulla falsariga di quello di Cesare, la trasformazione di Roma da una repubblica oligarchica a un regime sostanzialmente monarchico, improntato però sul modello teocratico dell'Oriente ellenistico, cosa che, assieme alla sua esuberanza e alla sua vita privata tutt'altro che tranquilla, finì con l’inimicargli le élite patrizie conservatrici. La sua alleanza con la regina tolemaica d'Egitto Cleopatra (della quale era amante) inasprì ulteriormente la sua rivalità con Ottaviano, anche se con lui e con Marco Emilio Lepido aveva costituito un triumvirato che avrebbe dovuto spartire equamente fra loro la gestione dei territori della Repubblica. La loro lotta per il potere si trasformò in una guerra aperta e Antonio venne sconfitto definitivamente nella battaglia di Azio, al largo della Grecia, trovando rifugio con Cleopatra ad Alessandria d'Egitto, dove entrambi si tolsero la vita alla caduta della città per mano delle forze di Ottaviano.

Marco Antonio fu il primo romano a essere vittima d'un provvedimento di damnatio memoriae, una vera e propria condanna all'oblio. Con l'ascesa del suo rivale, che diede vita al primo Principato romano, alla sua morte il Senato non si limitò solo ad applicare provvedimenti riservati ai nemici della patria ma impose la cancellazione di tutti i riferimenti della sua esistenza: documenti, epigrafi, ritratti.

In vita il triumviro romano veniva spesso paragonato alla figura di Eracle, per il suo atteggiamento e per il suo vestiario, dato che sovente si mostrava in pubblico con la tunica cinta all'anca, un mantello di panno ruvido e al fianco una grande spada. Dal suo aspetto deriva l'espressione «essere un Marcantonio», dal significato di «persona grande e grossa, dall'aspetto florido e robusto».

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Volumnia Cytheris

Volumnia Cytheris

Volumnia Cytheris (fl. 1st-century BC) was an ancient Roman actress and mimae dancer. She is foremost known as the mistress of several famous Romans.

Possibly born around 70 B.C., she was originally a slave of Publius Volumnius Eutrapelius but later became a freedwoman. On stage, she was normally referred to only as Cytheris. The name derived from "Cythera" a nickname for Aphrodite. She had relationships with Brutus and Mark Antony, which attracted a lot of attention in contemporary ancient Rome. She is mentioned as the companion of her aristocratic lovers in social occasions when the presence of a courtesan was otherwise not common, and considered shocking.

Cicero's letters recount how embarrassed he was to go to a party that she also attended, and how offensive it was for Mark Antony to give her a place of dignity in his litter:

"The tribune of the people was borne along in a chariot, lictors crowned with laurel preceded him; among whom, on an open litter, was carried an actress; whom honourable men, citizens of the different municipalities, coming out from their towns under compulsion to meet him, saluted not by the name by which she was well known on the stage, but by that of Volumnia. A car followed full of pimps; then a lot of debauched companions; and then his mother, utterly neglected, followed the mistress of her profligate son, as if she had been her daughter-in-law. O the disastrous fecundity of that miserable woman! With the marks of such wickedness as this did that fellow stamp every municipality, and prefecture, and colony, and, in short, the whole of Italy."

Later, Cicero's wife asked Cytheris to help mend the relationship between her husband and Cytheris' lover Mark Antony, so that he could return from exile in Brundisium.

Her rejection of Cornelius Gallus reportedly provided the theme for Virgil's tenth Eclogue. Gallus refers to her in his work under the name Lycoris, which alludes to one of the names "Lycoreus" the god Apollo, Greek god of music.

She is one of few free influential Roman courtesans mentioned by her contemporaries, others being Praecia and Chelidon. Cytheris' fate is unknown and she is not mentioned in any sources after a certain point.

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Marco Antonio

Marco Antonio
 

Glaphyra

Glafira (in greco antico Γλαφύρα?, Glaphýra; Cappadocia, I secolo a.C. – ...) è stata un'etera vissuta nel I secolo a.C., conosciuta per la sua bellezza, eleganza e seduzione.. Il matrimonio tra lei e Archelao il vecchio le diede poteri politici.

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Figli di Marco Antonio e dei loro partner: